Recensione del Libro :

 

 

 

 

 

UFO – La Verità Scomoda 

 

                       di  Paolo Bolognesi

 

                  Edizioni Alfa&Omega – Giugno 2006

 
                         

 

 

 

 

Chi recensisce questo libro non è un ufologo. Nonostante ciò possiede una collezione di oltre 500 libri su questo argomento scritti sia in Italiano che in altre lingue. Libri in parte letti per intero e in parte ampiamente consultati. Se il sottoscritto dovesse fare una statistica dei vari “gradimenti”, si sentirebbe necessariamente portato ad affermare che solo 1 libro su 50 di questo genere di letteratura serve realmente a qualcosa, cioè a contribuire in maniera concreta al sapere, ad aprire la mente e ad attirare l’interesse degli studiosi che sanno valutare le cose in maniera critica. Direi proprio che il libro scritto – senza tanti fronzoli, ma denso di sostanza e cibo per l’intelletto – da Paolo Bolognesi è riuscito a svegliarmi da un torpore secolare quando si tratta di dover digerire materia ufologica, ovvero di un argomento che un tempo (con riserve) potevo ritenere interessante o stimolante e che invece si è in breve tempo rivelato una delle massime sorgenti di noia che si possano provare nella vita. Il libro di Bolognesi mi è apparso subito come una delle migliori chiavi di lettura della cosiddetta “ufologia”, e proprio per questo denota una grande esperienza e lucidità di questo studioso nell’analizzare in maniera critica e chiara – e finalmente non fideistica – questa materia così controversa nonché improduttiva sorgente di polemiche.

 

L’autore introduce in maniera completa gli antefatti dell’ufologia, riportando e discutendo in maniera accurata, completa e disincantata tutte le possibili correnti interpretative del fenomeno UFO. La parte relativa al “Progetto SETI” che, secondo una specifica teoria, potrebbe essere in qualche modo correlata all’interpretazione più popolare del fenomeno UFO, è davvero ben presentata e discussa, soprattutto con quel cipiglio di serietà e completezza che caratterizza più gli scienziati che gli ufologi. Stesso discorso dicasi per la parte relativa ai fenomeni anomali di probabile origine naturale. Le critiche che l’autore indirizza sia all’ufologia che al paradigma del SETI sono motivate in maniera precisa, pacata ed estremamente lucida: ciò denota – oltre ad una preparazione culturale e intellettuale non indifferente – una indipendenza di pensiero indiscutibile, nonché una indubbia onestà morale. Insomma finalmente si può leggere un libro di ufologia in cui il suo autore dimostra di saper pensare con la propria testa. Ciò è tipico delle persone intelligenti e libere da condizionamenti, e al contempo di chi ha saputo analizzare con distacco l’excursus ufologico nella storia mondiale e nella patetica cronistoria italica.

 

Paolo Bolognesi, proprio sulla base delle sue competenze acquisite sul campo come inquirente e del suo approccio al contempo razionale e mentalmente aperto, vuole invitare il lettore a valutare attentamente quello che viene propinato nel mondo ufologico, così pieno di contraddizioni, di sensazionalismo, di mania di protagonismo, e poverissimo di scientificità sia nei contenuti che nei metodi. L’invito al lettore è semplicemente di fare un piccolo sforzo per cercare di intuire che cosa si cela dietro tutta questa a volte diabolica e più spesso farsesca “storia ipnotica” che dura ormai da 60 anni.

L’interpretazione dell’autore può essere condivisa o meno, ma non ci sono dubbi che essa è giustificata da decenni di studi ed esperienza sul campo, e soprattutto da una rara e asettica attitudine di guardare il quadro d’insieme delle cose per poterne meglio carpire il disegno globale. Bolognesi non è il solo ad essere giunto a certe conclusioni. Anche se questo non può essere ancora dimostrato, il fenomeno UFO (e tutto il business che ci è ruotato attorno) alle persone che ragionano e si interrogano appare per essere un colossale inganno ai danni dei cittadini del mondo. Troppe le contraddizioni interne, le menzogne, le ridicolaggini, la millanteria, le false informazioni, i falsi fotografici, il business, il plagio psicologico, il lucro e gli immancabili ostacoli riservati a chi tenta di analizzare i fatti scientificamente e fuori da qualunque filtro.

 

L’autore, sulla base di indiscutibile documentazione, giunge alla fine del suo libro a esporre in maniera chiara e palese la sua ipotesi che il fenomeno UFO sia di matrice umana, in particolare relativa a progetti militari e/o governativi coperti da segreto. Però a differenza di tantissimi altri autori che scrivono su argomenti di ufologia, Bolognesi non dogmatizza la sua ipotesi bensì sospende il giudizio in attesa di prove convincenti, lasciando comunque una porta aperta anche alle altre interpretazioni che possono essere provate o confutate solo se si potranno avere in mano reali dati scientifici, quelli che in 60 anni di storia ufologica non sono mai arrivati. La gente sembra essere stata abbindolata invece da tutta una serie di meccanismi di tipo psico-sociologico e da processi deliberatamente disinformativi. Sembra inoltre che gli UFO siano diventati un po’ un “oppio dei popoli”, e sicuramente questo è giovato a qualcuno. A questo punto Bolognesi si chiede: “ma chi sono esattamente gli ufologi e qual è il loro ruolo in tutta questa mastodontica e secolare messa in scena?”. Quanto basta per invitare qualunque lettore realmente intenzionato a *ragionare* sull’argomento, a riflettere in maniera calma e attenta, ma soprattutto libera da qualunque manipolazione. Solo questo può dare spazio ad un approccio scientifico. Tutto questo costituisce anche un invito ad analizzare globalmente un fenomeno che sicuramente esiste ma che va studiato attentamente non solo per ricavare eventuali dati scientifici ma anche e soprattutto per cercare di snidare i meccanismi dell’inganno in cui è stato facile far cadere milioni e milioni di persone per oltre un quarto di secolo. Non ci sono allora dubbi che solo una forma di bilanciato “neo-razionalismo” potrà svegliare le persone dal torpore e dalle nebbie. Se la gente ha bisogno di sogni o di spiritualità, deve una volta per tutte capire che non è certamente necessario rivolgersi agli “Dei dello spazio” per trovare delle risposte. Le risposte si trovano solo imparando a conoscere bene e a saper interrogare noi stessi, e non delegando ad “altri” la soluzione dei nostri problemi. E, a prescindere dal benessere psicologico che ne deriva, solo così può procedere indisturbato il cammino scientifico e la reale esplorazione dell’ignoto.

 

 

Cesena 31 Luglio, 2006

 

Massimo Teodorani, Ph.D.

Astrofisico e scrittore di scienza